ANTUN OPIC BAND
Rock Blues Folk

Chi sono le persone che si nascondono dietro il nome “Antun Opic”? Beh, c’è molto di più dietro a questo nome che solo l’artista solista che ha iniziato a suonare le proprie canzoni, quasi dieci anni fa, nei pub e bar di Monaco di Baviera. Il progetto si è sviluppato traformandosi in una grande rete di musicisti eccezionali. Il suo trio omonimo (con Tobias Kavelar e Isaac Reed) costituisce l’insieme di base, che secondo lo spirito dell’album di tanto in tanto si piega per includere altri strumentisti ospiti. In effetti, la versatilità è una parte importante della filosofia musicale di Antun: crea un mix non convenzionale di world music, blues, e pop, permettendo alle trombe squillanti di incontrare un banjo oscillante, mentre i cori gospel riempiono il background dei pezzi.

A volte la chitarra ricorda lo stile di Django Reinhardt, a volte invece, i suoi pezzi riescono ad affascinare devotamente l’ascoltatore alla maniera di Paco de Lucia. In alcune delle sue canzoni, Antun Opic include la passione gitana e il flamenco ricordando i suoni africani presi in prestito dalla leggenda Paul Simon.

L’album di debutto “No Offence” (2013) è stato seguito da un invito da parte della BBC di Leeds (Regno Unito) e uno showcase a Londra. “No Offence” si è classificato come album del mese nelle FolkRadioUK ricevendo bellissime recensioni positive esattamente come il suo EP “Shovel My Coal” (2015). Da allora, il trio gioca a livello internazionale. Quasi 250 concerti negli ultimi quattro anni tra Germania, Italia, Svizzera, Francia, Slovenia, Inghilterra, tra cui una performance al prestigioso Montreux Jazz Festival.