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   JONO MANSON    great Concert from USA

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E per noi un gran  piacere riavere sul il nostro  palco il nostro caro amico Jono Manson .

E grazie  anche a Jono se  oggi il nidaba è un importante punto  di riferimento musicale...

grande voce , grande stile , grande spettacolo, grande cuore ..


<< Jono Manson ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la scena newyorkese dei primi anni ottanta, divenendo ispiratore e compagno di artisti del calibro di Joan Osborne, Blues Traveler, Spin Doctors. Parte da qui l'avventura musicale di questo songwriter di razza, che, in oltre venti anni lo ha portato a suonare in tutto il mondo e sempre con inalterata passione, in bilico perenne fra folk, rock, blues e soul, ma sempre pagando pegno alla cosiddetta "americana" che pulsa e vive nelle sue ballate.
Cugino dei fratelli Coen, ha suonato con Joan Osborne, Carol King, Bob Weir, Steve Earle,Bruce Sprigsteen, Joan Baez, Ani DiFranco, e molti altri.

Dotato di una voce caldissima e matura e uno stile prevalentemente rock e rythm'n'blues, nella sua musica, si rintracciano splendide ballate,con sonorità country e persino richiami a ritmi caraibici .>>


Nato artisticamente a New York, Jono è un musicista giramondo.

Con una voce e uno stile musicale che devono al soul, al blues e al rock'n'roll più tradizionale, il musicista americano ha da anni legato la propria carriera a doppio filo con l'Italia, paese che da subito lo ha accolto artisticamente e nel quale ha realizzato ben sette album per l'etichetta Club De Musique oltre a molte produzioni di artisti italiani curate in prima persona.

La sua avventura musicale lo ha portato in oltre venti anni a suonare in tutto il mondo e a collaborare con artisti del calibro di Joan Osborne, Blues Traveler, Spin Doctors (nati dalla sua stessa scena musicale) ma anche di leggende come Bo Diddley, Dr. John, Steve Earle, Bruce Springsteen, Sheryl Crow, Dave Matthews.

Jono ha lavorato molto anche nel mondo del Cinema sia come attore che come musicista grazie anche alla forte amicizia che lo lega a Kevin Costner (ora musicista a sua volta a cui Jono ha insegnato a suonare la chitarra) e alla stretta parentela che lo lega ai fratelli Coen (Non è un paese per vecchi, Il Grande Lebowsky).

Negli ultimi anni parallelamente alla sua attività di musicista ha prodotto i dischi di artisti internazionali come John Popper, Jaime Michaels, Tao Rodriguez Seeger e molti altri.

Dopo essere partito da New York e aver attraversato l'Italia, Jono Manson vive adesso a Santa Fe, nelle terre sacre degli indiani d'America, dove ha avviato il suo personale studio di registrazione tra le colline di Chupadero, nel quale è stato registrato per intero il disco della Barnetti Bros. Band (Massimo Bubola, Jono Manson, Andrea Parodi, Massimiliano Larocca).

QUOTES

"Se non fosse stato per Jono Manson non sarebbero esistiti i Blues Traveler, Spin Doctors e la scena jam newyorkese: neppure Joan Osborne avrebbe mai debuttato. Me lo sono sentito dire qualche decina di volte questo ritornello, e non da Jono, ma da diversi musicisti: la Osborne e John Popper in primis, quando li ho intervistati tempo fa. Jono che da tempo vive a Santa Fe, è un ragazzo simpatico dotato di una voce profonda che lo avvicina molto a quella di John Hiatt...Manson non è uno qualunque, la sua musica è meditata e profonda."
Paolo Carù (Buscadero)


"Manson scrive canzoni coi fiocchi, muovendosi sulle mezze tinte dell'americana con gusto sopraffino. In 'Under the Stone' mette in fila quindici brani solidissimi dove strofe, ritornelli e special sono tutti al posto giusto."
Musica! (La Repubblica)



"Jono Manson si conferma ancora una volta autore ispirato e cantante profondamente 'soulful'."
 (La Stampa)


"Le giovani band, italiani compresi, dovrebbero imparare da lui: nessuna pretesa, tanta voglia di suonare, tonnellate di passione, che bastano e avanzano per andare avanti."
Marco Denti (Buscadero)



"Una coppia d'assi sul tavolo da poker non farebbe la gioia di nessuno, ma nel caso di questo 'Gamblers', la coppia costituita da Manson-Bonfanti vince la mano e porta a casa il Piatto! ... Suona maledettamente bene." Gabriele Guerra (Backstreets)

 

"Il respiro di New York vive nelle ballate di Jono"
(Corriere della Sera)